Lapacho: l’antico segreto degli Inca per l’equilibrio del Microbiota

Tra i rimedi naturali che più stanno destando l’interesse della ricerca scientifica moderna per la salute del sistema immunitario e dell’intestino, il Lapacho (noto anche come Pau d’Arco) occupa un posto di rilievo. Questo estratto non è solo un prezioso alleato per le difese dell’organismo, ma offre un importante supporto all’equilibrio del microbiota intestinale. In questo articolo analizzeremo le proprietà di questa pianta, partendo dalle sue radici storiche fino alle evidenze molecolari più recenti.

Botanica del lapacho

Il Lapacho identifica un maestoso albero della foresta amazzonica, classificato botanicamente con diversi sinonimi che spesso generano confusione: Handroanthus impetiginosus, Tabebuia avellanedae o Tecoma curialis. Questa pianta imponente può raggiungere i 30 metri d’altezza ed è facilmente riconoscibile per le sue spettacolari fioriture primaverili dai colori rosa e viola con fiori a forma di trombetta, che compaiono dopo la caduta delle foglie durante il periodo invernale, nella stagione secca. Utilizzato sin dai tempi della civiltà Inca per trattare infezioni, artriti e ulcere gastriche, il Lapacho è diffuso in un areale vastissimo che va dal Messico all’Argentina. La parte di maggiore interesse salutistico è la corteccia interna (il floema), da cui tradizionalmente si ricava un decotto purificato noto come Taheebo.

La caratterizzazione chimica: un fitocomplesso d’eccezione

Il crescente interesse scientifico verso il Lapacho, si è intensificato a partire dalla fine degli anni ’60 in Brasile ed ha portato all’identificazione di un fitocomplesso estremamente variegato. Sebbene l’attenzione si sia inizialmente concentrata sui naftochinoni, in particolare il lapacholo e il β-lapachone, la ricerca moderna ha svelato che l’efficacia della pianta risiede nella sinergia di diverse classi chimiche, tra cui antrachinoni, furanonaftochinoni, flavonoidi, glicosidi fenolici, iridoidi e aldeidi ciclopenteniche.

Sistema Immunitario: un’azione di “allenamento” e modulazione

Le pubblicazioni scientifiche indicano che gli estratti acquosi di Lapacho non si limitano a una stimolazione generica, ma effettuano una vera e propria modulazione immunitaria.
A livello molecolare, l’estratto acquoso induce un aumento della produzione di citochine antinfiammatorie, senza però alterare i livelli di quelle pro-infiammatorie. Questo significa che il Lapacho aiuta il corpo a rispondere alle minacce esterne senza innescare risposte eccessive o dannose per l’organismo. In particolare, è stato osservato che favorisce l’espressione della molecola CTLA4 sulle cellule Treg (T-regolatorie), responsabili della modulazione della risposta del sistema immunitario. La loro funzione è garantire che la risposta difensiva sia sempre bilanciata e sotto controllo.

Salute Intestinale e Microbiota: l’azione del lapacho

Uno degli aspetti più affascinanti riguarda l’interazione del Lapacho con il microbiota intestinale. Infatti, l’estratto ha dimostrato una potente capacità inibitoria verso specie batteriche critiche come diverse specie di Clostridi (tra cui C. perfringens e C. paraputrificum), spesso associati a disbiosi e infiammazioni. È inoltre efficace contro diverse specie di Candida, incluse quelle non-albicans che sono frequentemente resistenti ai comuni trattamenti. Sorprendentemente, gli studi non hanno rilevato alcuna inibizione della crescita dei batteri generalmente considerati benefici per la salute. I ceppi produttori di acido lattico fondamentali per il benessere, come Bifidobacterium adolescentis, B. bifidum, B. infantis, Lactobacillus acidophilus e L. casei, non subiscono alterazioni. L’inserimento del lapacho in formulazioni per il benessere del microbiota è quindi fondamentale per mantenere uno stato di eubiosi.

Un supporto concreto contro le infiammazioni intestinali

L’efficacia del Lapacho si estende anche all’integrità dei tessuti intestinali. In un modello sperimentale di colite, la somministrazione dell’estratto ha portato a una netta riduzione dei sintomi con

  • Minore perdita di peso e miglioramento degli indici di attività della malattia,
  • Riequilibrio dei linfociti con diminuzione della presenza di cellule Th1 e Th17 (pro-infiammatorie) a favore delle cellule Th2 (anti-infiammatorie) nei linfonodi mesenterici e
  • Riduzione del danno istologico: le sezioni di tessuto colico hanno mostrato segni significativamente meno gravi di infiammazione e ulcerazione.

Dove trovi il lapacho?

Clovedin è l’ingrediente brevettato da TGD per supportare l’equilibrio del microbiota in caso di sovracrescita di Candida. La combinazione con la fibra di lapacho permette di avere un prodotto in polvere con tutte le potenzialità dei fitocomplessi in sinergia.

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