Cannella: proprietà e benefici per il microbiota

La cannella è una delle spezie più famose e apprezzate in tutto il mondo. Ha un caratteristico profumo caldo e dolce, che ben si presta a diverse ricette di cucina, ma anche al mondo della profumeria. Da sempre è conosciuta per il suo utilizzo medicinale, grazie alle sue spiccate proprietà antimicrobiche. In questo articolo approfondiremo le proprietà e gli usi di questa importante pianta officinale.

Botanica e Origini della Cannella

La cannella cinese deriva dalla corteccia interna dell’albero Cinnamomum cassia. Si distingue dalla cannella di Ceylon (Cinnamomum verum o zeylanicum) per la corteccia più spessa e per la composizione dell’olio essenziale, che ha un aroma meno dolce e più astringente. Appartiene alla famiglia delle Lauraceae ed è originaria del Sud-Est asiatico (Cina, Vietnam, Indonesia), dove da sempre è coltivata per il suo profumo avvolgente e il sapore distintivo. Si tratta di un albero sempreverde che raggiunge altezze notevoli. Produce una corteccia che, una volta incisa ed essiccata, diventa la spezia che tutti conosciamo.

Le prime tracce della cannella risalgono al 2700 a.C. nei trattati di erboristeria del leggendario imperatore cinese Shen Nung, che la descriveva come un rimedio universale. La si ritrova poi nell’Antico Egitto (dal 2000 a.C.), dove era considerata una spezia preziosa, usata nei rituali di imbalsamazione. Arrivata in Occidente lungo la Via della Seta, divenne una delle piante officinali più usate. Non serviva solo come rimedio benefico o profumo, ma talvolta anche per mascherare il sapore delle carni e degli alimenti avariati.

Usi Tradizionali

La corteccia di cannella è nota come rimedio tradizionale da migliaia di anni. In particolare, nella medicina e nella farmacopea cinese è ben documentato il suo utilizzo per trattare disturbi come l’angina pectoris, il mal di testa, il mal di schiena, la tosse e per calmare l’eccessiva salivazione. Secondo i principi tradizionali, viene impiegata per riscaldare i tendini, favorire la circolazione nei vasi sanguigni, alleviare gli stati di agitazione e stimolare la sudorazione.

La cannella condivide la doppia natura di alimento e medicinale (dalla medesima origine), ed è molto popolare in ogni ambito della vita quotidiana. Nell’industria alimentare trova largo spazio come agente aromatizzante e conservante in cibi, dolci e bevande. Inoltre, viene impiegata nella produzione di cosmetici, profumi e tabacco. Esistono sul mercato anche bevande salutari come il tè alla cannella, e l’estratto viene persino inserito in dentifrici e gomme da masticare per via dei suoi spiccati effetti antimicrobici.

Il fitocomplesso della cannella contiene una vasta gamma di componenti chimici attivi. Il più noto è senz’altro l’olio essenziale, ma sono presenti anche:

  • Flavonoidi (come canferolo, apigenina e quercetina) noti per le loro spiccate proprietà antibatteriche e antinfiammatorie;
  • Polifenoli, in particolare glucosidi del flavan-3-olo e proantocianidine oligomeriche, dotati di una potente attività antiossidante e capaci di esercitare effetti ipoglicemizzanti;
  • Polisaccaridi e altri componenti minori.

L’Olio Essenziale di Cannella: Un Potente Antimicrobico

L’olio essenziale rappresenta la principale frazione volatile della pianta. Si tratta di una miscela insolubile in acqua e dal profumo intensamente aromatico, che si ottiene per distillazione in corrente di vapore di corteccia, foglie e giovani getti. Fino ad oggi sono stati isolati e identificati più di 200 componenti all’interno di questo olio. Sebbene sia presente in varie parti della pianta, il suo contenuto cambia molto in base alla zona di estrazione. Il composto di gran lunga più abbondante è la cinnamaldeide (o aldeide cinnamica), che rappresenta circa il 76–86% del totale ed è la diretta responsabile del tipico aroma della spezia.

La ricerca moderna ha confermato che questo olio essenziale possiede potenti effetti antimicrobici, spasmolitici e antiossidanti. Tra gli altri effetti spiccano la capacità di abbassare la pressione sanguigna e di stimolare l’aumento dei globuli bianchi. Tuttavia, è essenziale utilizzarlo con cautela: l’olio essenziale puro può essere irritante per la pelle e deve sempre essere opportunamente diluito prima dell’applicazione. Infatti, le sue proprietà rubefacenti (cioè capaci di richiamare sangue nei tessuti, riscaldandoli) lo rendono un ingrediente importante in diverse preparazioni, come gli oli riscaldanti usati dagli atleti prima degli allenamenti e gli unguenti per lenire i dolori articolari.

La Cinnamaldeide

La cinnamaldeide è una molecola molto studiata per la sua efficacia contro i microbi. Grazie alle sue dimensioni ridotte e alla sua spiccata capacità di legarsi ai grassi (lipofilia), permette all’olio essenziale di agire come un antimicrobico ad ampio spettro. Riesce infatti ad:

  • Alterare la parete dei funghi e la membrana dei batteri.
  • Interagire con il loro materiale genetico, bloccandone la proliferazione.

Questo profilo rende la cannella uno dei rimedi d’elezione per i malanni di stagione, ma si rivela molto utile anche per l’equilibrio del microbiota intestinale e per la digestione.

L’Innovazione di Clovedin

L’olio essenziale di cannella è l’ingrediente chiave di Clovedin, scelto proprio per le sue importanti proprietà antimicotiche. La sua azione viene potenziata grazie alla sinergia con l’olio essenziale di chiodi di garofanoe la vitamina A.
Uno studio condotto dal nostro gruppo di ricerca ha dimostrato che questa speciale formulazione, oggi coperta da brevetto, offre un supporto attivo contro diversi ceppi di Candida. La vera innovazione risiede nella sua selettività: il prodotto contrasta i funghi patogeni senza alcun effetto su Lactobacillus acidophilus, uno dei principali componenti del complesso di Döderlein, l’insieme dei microrganismi benefici (principalmente Lattobacilli) che compongono il microbiota vaginale.

cannella clovedin IT

Per approfondire

Liu S, Yang L, Zheng S, Hou A, Man W, Zhang J, Wang S, Wang X, Yu H, Jiang H. A review: the botany, ethnopharmacology, phytochemistry, pharmacology of Cinnamomi cortex. RSC Adv. 2021 Aug 12;11(44):27461-27497. doi: 10.1039/d1ra04965h. PMID: 35480649; PMCID: PMC9037793.

Saracino, I.M.; Foschi, C.; Pavoni, M.; Spigarelli, R.; Valerii, M.C.; Spisni, E. Antifungal Activity of Natural Compounds vs. Candida spp.: A Mixture of Cinnamaldehyde and Eugenol Shows Promising In Vitro Results. Antibiotics 2022, 11, 73. https://doi.org/10.3390/antibiotics11010073

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